Filariosi in cani e gatti: cos’è e come prevenirla

La filariosi, conosciuta anche come filaria, è una malattia veicolata dalle zanzare. In particolare, studi recenti, individuano la zanzara tigre come una delle principali responsabili della trasmissione di questa malattia. La filariosi colpisce principalmente cani , ma può anche annidarsi nel gatto, nel furetto e, molto raramente, anche nell’uomo.

 

Filariosi: cos’è e come viene trasmessa

La filariosi è una patologia che, nella sua forma più grave, può portare a delle disfunzioni cardiopolmonari.

Le larve del parassita vengono trasportate dalle zanzare e si insidiano nel sistema circolatorio. Esistono due tipi di larve:

  • la Dirofilaria Repens, i cui vermi, una volta diventati adulti si localizzano nel sottocute, causando una filariosi cutanea. E’ una patologia fastidiosa, ma dai danni decisamente minori.
  • la Dirofilaria Immitis, le larve di questo parassita diventano vermi adulti lunghi fino a 15 cm. In questo caso si posizionano nelle vicinanze di cuore e polmoni, provocando disturbi cardiaci e respiratori portando alla filariosi cardiopolmonare. I vermi adulti crescono in modo massiccio e se la malattia non viene diagnosticata e curata in tempo, può portare alla morte dell’animale.

 

filariosi - parassita

 

Luoghi di diffusione

Storicamente la malattia si diffonde soprattutto al nord.  I luoghi più colpiti sono quelli della Pianura Padana, le zone intorno al Po e tutte le zone lacustri.

Negli ultimi anni, nondimeno, la malattia si sta diffondendo anche in altre aree geografiche. E’ il caso della Toscana, le zone pianeggianti e costiere della Sardegna ed anche alcune aree della Sicilia e della Campania.

 

La filariosi nei cani

Nei cani, la filaria, non sembra preferire determinate razze o colpire in determinate età. Tuttavia sembra essere prevalente nei soggetti maschi. Ovviamente, sono più esposti al rischio di contrarre la malattia i cani di grossa taglia che vivono maggiormente all’aperto, rispetto a quelli di piccola taglia che vivono prevalentemente tra le mura domestiche.

Per quanto riguarda la lunghezza del pelo del cane, vi sono pareri diversi al riguardo. Alcuni sostengono che le razze con il pelo corto o di media lunghezza siano maggiormente esposte al rischio filariosi.  Altri ritengono invece che non vi sia correlazione tra la lunghezza del pelo e il rischio di malattia.

 

I sintomi

Filariosi - caneNel cane, la filariosi cardiopolmonare, si manifesta solitamente in modo ambiguo e non sempre i segnali sono facilmente riconoscibili.

Prima che i parassiti si insedino nel cuore e nelle arterie polmonari passano circa quattro mesi. Poi passerà ancora del tempo prima che i vermi raggiungano una quantità tale  da causare dei sintomi evidenti. E’ possibile, quindi, che passino molti mesi prima di rendersi conto dell’avvenuto contagio.

Passata la fase di incubazione i sintomi più comuni possono essere:

  • prurito
  • stanchezza
  • inappetenza
  • tosse
  • noduli sotto la cute
  • difficoltà respiratorie
  • insufficienza cardiaca
  • complicanze neurologiche

 

La filariosi nei gatti

La filariosi cardiopolmonare colpisce i gatti con un’incidenza minore rispetto ai cani.

I gatti infestati, presentano un numero di parassiti adulti inferiore rispetto a quelli che si possono trovare nei cani. Questo avviene per diverse ragioni.  Nei gatti ci sono un minor numero di larve infettanti che raggiunge la maturità sessuale. Inoltre questi parassiti, oltre ad avere un tempo di maturazione più lungo, hanno anche una vita media nell’ospite di breve durata (circa 24-30 mesi).

 

I sintomi

Nei gatti infestati, basta la presenza di un solo parassita adulto nel cuore per causare la morte dell’animale. Anche sefilariosi - gatto generalmente se ne riscontrano dai 2 ai 5.

Anche nei gatti, come nei cani, i sintomi sono subdoli e non sempre di immediatamente riconoscibili. I sintomi più diffusi possono essere:

  • difficoltà respiratore
  • tosse
  • vomito
  • inappetenza
  • letargia (stato di sonno continuo)
  • tachicardia

 

Prevenzione e trattamenti della filariosi

Come detti prima, la filariosi ha tempi di incubazione molto lunghi, quindi può manifestarsi anche a distanza di mesi rispetto al momento del contagio. Detto ciò, è importante è importante eseguire periodicamente un test di controllo. Per la diagnosi è necessario eseguire un esame del sangue specifico presso il proprio veterinario di fiducia e consiglio, a scopo preventivo, di ripetere l’esame ogni anno.

filariosi - zanzara tigrePoiché le zanzare compaiono in primavera e scompaiono in autunno, la trasmissione del parassita è limitata ai mesi caldi. E’ importante, quindi, prevenire la comparsa di questa patologia con una profilassi anti-filarica da eseguire nei mesi che vanno da Aprile a Novembre. Il metodo preventivo si basa sulla somministrazione di vaccini o fialette da somministrare direttamente sulla cute del nostro amico a 4 zampe.

Nel caso il nostro animale avesse contratto questa malattia, la terapia da affrontare per la cura è lunga e complessa. I farmaci e le cure devono sempre essere eseguite sotto stretto controllo del veterinario di fiducia e variano, nel dosaggio e nella tipologia, da caso a caso.

 

Olio di Neem come supporto alle terapie

Un buon metodo, che può essere di supporto nella prevenzione della filariosi, è quello di trattare costantemente ilfilariosi - neem nostro animale con delle sostanze naturali che siano repellenti per i parassiti. In questo caso ci viene in aiuto la Shampoo Terapia, con particolare riguardo per i prodotti specifici anti-parassitari.

Tra i vari prodotti, l’olio di Neem si configura sicuramente come uno dei migliori repellenti esistenti in natura. Il suo odore infastidisce le zanzare, oltre che le pulci e le zecche, tenendo lontani questi insetti dalla cute del nostro animale. Questo olio, frizionato sul pelo di cani e gatti, agisce creando un effetto barriera, lenendo e purificando la cute irritata dalle morsicature degli insetti.

 

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Come avrai capito leggendo questo articolo, la filariosi in cani e gatti è una delle malattie infettive più subdole e se non curata in tempo, può portare alla morte del nostro amico a 4 zampe.

Come in tutti i casi, la prevenzione è la miglior cura. Sottoponi il tuo amico peloso alla profilassi necessaria e contatta il tuo veterinario.

 

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